Il Saccharomyces boulardii è un ceppo di lievito ampiamente studiato in medicina umana e veterinaria per:
. i suoi effetti probiotici
. la sua azione antibatterica
. la sua azione antinfiammatoria
. la sua azione immunomodulatrice.
E’ un valido aiuto in corso di diarrea acuta e diarrea cronica del cane e del gatto poiché migliora i segni clinici riducendo la frequenza di defecazione , migliorando la consistenza fecale e ripristinando la microflora intestinale sana.
Che cos’è il microbiota ?
L’apparato gastrointestinale è colonizzato da una vasta comunità di microrganismi che contribuiscono allo sviluppo del sistema immunitario e alla salute dei nostri amici a quattro zampe. Questa comunità di microrganismi prende il nome di microbiota.(Stephen & Cummings, 1980).
L’equilibrio del microbiota intestinale può essere alterato da stati patologici a carattere diarroico acuti o cronici, o da trattamenti antibiotici; la scelta di utilizzare alimenti supplementari con il fine di stimolare la flora microbica benefica ha ottenuto negli ultimi anni un consenso sempre maggiore.
La ricerca scientifica ha evidenziato infatti che lo studio del microbiota può portare allo sviluppo di strategie migliori per preservare la salute degli animali da compagnia e potrebbe rivestire un ruolo cruciale nella futura medicina veterinaria preventiva.
Cos’è il Saccharomices cerevisiae var. boulardii?
Il Saccharomyces cerevisiae var. boulardii non è un batterio, è un lievito non patogeno che esercita un effetto di antagonista diretto su molti patogeni.
E’ l’unica specie di lievito che possiede proprietà probiotiche e il cui beneficio come probiotico sia stato dimostrato. E’ particolarmente rilevante nel caso della diarrea associata all’uso di antibiotici e delle infezioni intestinali ricorrenti.
Fu scoperto negli anni Venti in Indocina, da Henry Boulard, che lo isolò dai frutti di lychee e di mangostano e fu usato per la prima volta in Francia agli inizi degli anni Cinquanta, per la cura della diarrea.
La salute e il benessere degli animali da compagnia, proprio come quelli dei loro proprietari, dipendono dai microbi intestinali. Garantire cure adeguate e una dieta nutrizionalmente bilanciata è parte integrante della responsabilità che abbiamo verso la salute e il benessere dei nostri animali.
S. boulardii* dopo il suo utilizzo in medicina umana, ha iniziato a essere impiegato di recente come probiotico anche negli animali da compagnia per la sua azione di stabilizzatore della flora intestinale.
E’ molto importante comprendere la differenza che esiste tra il Saccharomyces cerevisiae e il Saccharomyces cerevisiae var. boulardii poichéquesti lieviti, pur essendo molto simili tra loro, possiedono caratteristiche e proprietà marcatamente differenti.
In questa tabella abbiamo analizzato le differenze principali:
| Saccharomyces cerevisiae | Saccharomyces cerevisiae var. Boulardii |
|---|---|
| È un fungo unicellulare comunemente noto come lievito | È un lievito probiotico spesso utilizzato per trattare disturbi gastrointestinali come la sindrome della diarrea |
| Crescita ottimale inferiore ad una temperatura di 30 gradi | Crescita ottimale inferiore ad una temperatura di 37 gradi |
| Ha una bassa resistenza a ph bassi | Ha un’alta resistenza a ph bassi |
| sporigeno | asporigeno |
| Utilizzato come supporto per la salute, produzione di birra, vinificazione | Azione probiotica |
Disbiosi e S. bulardii
Iniziamo con il dire che il Saccharomyces cerevisiae var. boulardii è in grado di agire in modo incisivo prevalentemente in condizioni di disbiosi intestinale, favorendone il ripristino delle funzioni fisiologiche. Ed ora cerchiamo di comprende meglio il concetto di disbiosi e quali sono i sintomi più frequenti ad essa correlati dei nostri amici a quattro zampe.
Le alterazioni della composizione del microbiota intestinale, e conseguenti disequilibri fra le diverse popolazioni batteriche che lo compongono, possono avere conseguenze negative a livello intestinale ed extra-intestinale (Sekirov et al. 2010).
Per disbiosi si intende un’alterazione nella composizione e/o variabilità (intesa come numero di specie batteriche) del microbiota intestinale. Studi condotti sia sulla specie umana che in specie di interesse veterinario hanno correlato situazioni di disbiosi intestinale con disordini gastrointestinali. Alcuni studi hanno infatti evidenziato come l’infiammazione intestinale cronica frequentemente causi disbiosi, e come questa condizione sia essa stessa un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie intestinale a carattere infiammatorio in individui geneticamente predisposti (Mizoguchi e Mizoguchi, 2010; Mondot et al., 2011; Well et al., 2011). Pertanto, il raggiungimento di uno stato di normobiosi dovrebbe costituire un traguardo terapeutico nelle affezioni del tratto gastrointestinale (Kathrani et al., 2012)t al., 2012a, b; Honneffer et al., 2014, 2015; Minamoto et al., 2014
Come posso capire che il mio cane ha la disbiosi?
Sintomi comuni includono:
- feci molli o irregolari,
- flatulenza
- borborigmi(runori intestinali)
- alito cattivo
- opacità del mantello.
In alcuni casi la disbiosi si manifesta con prurito cutaneo e leccamento eccessivo delle zampe.
Cosa danneggia maggiormente il microbiota del mio pet?
L’uso indiscriminato di antibiotici è una delle cause più frequenti poiché questi non distinguono tra batteri patogeni e benefici. Un’altra causa potrebbe essere un cambiamento repentino di dieta e lo stress prolungato.
Saccharomyces cerevisiae var. Boulardi: PROBIOTICO non batterico
I probiotici sono definiti come microrganismi vivi che conferiscono un beneficio per la salute dell’ospite.
Sono presenti negli alimenti o disponibili come sostituti alimentari, integratori dietetici, nutraceutici, farmaci da banco o farmaci da prescrizione. Si possono classificare come: – agenti probiotici batterici e – agenti probiotici non batterici . Sebbene la maggior parte dei probiotici siano batteri, un ceppo di lievito, Saccharomyces boulardii, si è dimostrato un probiotico efficace.
Ma in che modo i probiotici possono aiutare i nostri amici a 4 zampe?
L’integrazione con probiotici si è dimostrata efficace in corso di disbiosi, nella prevenzione e nel trattamento delle problematiche gastroenteriche, nella cura delle malattie infiammatorie intestinali (IBD) e nella prevenzione delle allergie negli animali da compagnia.
Nuove sfide per l’impiego dei probiotici riguardano:
-la gestione dell’obesità e del sovrappeso,
– le infezioni del tratto urogenitale,
-la gastrite da *Helicobacter* e le infezioni parassitarie.
Studi in vivo e in vitro dimostrano che l’integrazione con probiotici modula la composizione del microbiota intestinale, migliora i parametri fecali, potenzia i marcatori immunitari e promuove l’assorbimento dei nutrienti sia nei modelli canini che felini.
Ricerche recenti dimostrano che i probiotici:
- esercitano un impatto positivo significativo sulla salute intestinale, contribuendo ad alleviare l’infiammazione intestinale, a regolare l’equilibrio del microbiota e ad attenuare i sintomi della diarrea.
- migliorano la digeribilità dei nutrienti e regolano l’utilizzo energetico e il metabolismo dei grassi per quanto riguarda il metabolismo dei nutrienti
- esplicano effetti benefici quali attività antivirale, immunoregolazione e azione antiossidante.
A cosa serve il Saccharomyces cerevisae v. boulardii nel cane e nel gatto e come agisce?
Il S. boulardii è utile in periodi di disturbi digestivi e particolarmente benefico durante o dopo l’uso di antibiotici, in corso di infezioni gastrointestnali .
A differenza dei probiotici batterici, il S. Boulardii è dotato di:
- eccezionale resistenza all’acido gastrico
- sopravvive al transito gastrointestinale
- rimane efficace anche quando gli animali sono in trattamento antibiotico.
Nei cani e nei gatti il S. boulardii agisce:
- sulla salute dell’apparato digerente: previene e gestisce la diarrea causata da antibiotici, stress o infezioni; migliora la consistenza delle feci.
- A protezione della barriera intestinale mantenendo l’integrita’ della mucosa intestinale , ripristinando una flora intestinale sana
- a gestire e prevenire vari tipi di diarrea (incluse quelle associate all’uso di antibiotici ed enteropatie croniche)
- come supporto immunitario a sostenere una risposta immunitaria equilibrata e ridurre l’infiammazione intestinale.
In ambito veterinario il Boulardii viene utilizzato nella gestione della diarrea acuta, cronica o associata all’uso di antibiotici in cani e gatti . Si è dimostrato un valido supporto:
- alla salute intestinale durante o dopo un trattamento antibiotico senza rischi di effetti collaterali in soggetti adulti e nei cuccioli. S. bulardii può essere utilizzato con sicurezza nei cani affetti da Enteropatia cronica
- nel recupero da infezioni gastrointestinali o malattie infiammatorie intestinali.
- Per esempio in cani affetti da IBD (Inflammatory bowel disease- Malattia Infiammatoria intestinale) è stato dimostrato da D’Angelo et al. (2017) che S. boulardii, in associazione a terapia farmacologica tradizionale, contribuisce a migliorare i segni clinici (parametri relativi alla frequenza di defecazione e alla consistenza fecale) e sembra garantire un controllo dei segni clinici superiore rispetto alla sola terapia standard.
- al potenziamento della funzione immunitaria e riduzione dei disturbi digestivi legati allo stress.
Naturalmente qualora il nostro pet presentasse sintomi più severi quali diarrea persistente, tracce di sangue nelle feci, abbattimento, inappetenza e vomito è sempre consigliabile chiedere consiglio al medico veterinario.
In questa tabella abbiamo indicato schematicamente una panoramica funzionale del Saccharomyces cerevisiae var. boulardii:
Come agisce il Bulardii |
|---|
| 1. contrasta i patogeni nocivi neutralizzando le tossine e sostenendo l’integrità della mucosa intestinale |
| 2. produce acidi grassi a catena corta che nutrono i batteri intestinali benefici e favoriscono una barriera intestinale sana. |
| 3. modula l’attività immunitaria |
| 4. riduce l’infiammazione |
| 5. contribuisce a mantenere un microbioma intestinale equilibrato |
Possiamo affermare quindi che il Saccharomyces boulardii è un ceppo di lievito ampiamente studiato per i suoi effetti probiotici, la sua azione antibatterica, antinfiammatoria ed immunomodulatrice.
Può essere efficacemente utilizzato in corso di diarrea acuta e diarrea cronica del cane e del gatto migliorando i segni clinici relativi alla frequenza di defecazione e alla consistenza fecale e ripristinando la microflora intestinale sana.
L’utilizzo del S. boulardii è particolarmente rilevante per la diarrea associata agli antibiotici e per le infezioni intestinali ricorrenti. Studi sperimentali dimostrano chiaramente che S. boulardii possiede specifiche proprietà probiotiche e dati recenti hanno aperto la strada anche a nuovi usi terapeutici di questo lievito come “immunobiotico”.