Esistono delle forme di alterato assorbimento dei nutrienti, anche in correlazione ad alcune specifiche razze di cani. Vediamone alcune

Che significa malassorbimento?

Semplificando, possiamo dire che è l’incapacità del cane di assimilare cibo. Pur a fronte di numerose cause specifiche, il malassorbimento si può ricondurre primariamente a due fasi: alla digestione (maldigestione), oppure alla fase di assorbimento dei nutrienti (malassorbimento).

Tra le possibili cause primarie, tra i disturbi del lume troviamo le alterazioni di enzimi pancreatici (carenza) o di quelli digestivi (distrutti da ipersecrezioni acide), come anche la Sibo, ovvero un’iperproliferazione nell’intestino tenue dei batteri “cattivi”, a scapito di quelli residenti benefici, che si determina in corso di disbiosi.

Il medico veterinario potrà decidere d’inserire all’interno del trattamento anche dei prebiotici (come i frutto-oligosaccaridi, Fos) e dei ceppi batterici probiotici (i batteri “buoni”), per favorire il rispristino della microflora. Esistono anche degli specifici mangimi complementari a particolari fini nutrizionali, appositamente formulati: un esempio è il Florentero Act di Candioli Pharma. L’integrazione con una data concentrazione del ceppo probiotico Lactobacillus acidophilus (Cect 4529), ad esempio, è risultata migliorare significativamente lo stato nutrizionale e i parametri fecali dei cani Boxer adulti esaminati, rispetto al controllo (Marelli et al, 2020).

In ogni caso, bandisci il fai-da-te e affidati al veterinario; questa raccomandazione vale sempre, ma ancor più in caso di sindromi da malassorbimento, che spesso rappresentano un problema clinico di non semplice gestione.

Ma come si manifesta il malassorbimento? Solitamente, con:

  • diarrea
  • dimagramento
  • anomalie dell’appetito

Potresti notare che il tuo cane prende improvvisamente a mangiare le feci (coprofagia), o che vuole mangiare più del solito (polifagia), anche a fronte di una perdita di peso. Non è infrequente, infatti, che il cane continui a sembrarti “sano” e che i segni più evidenti del problema inizino ad apparire solo in un secondo tempo, quando subentra anche il deperimento.

Per questo, i controlli periodici sono importanti, per permettere al medico veterinario di valutare lo stato generale del cane e di evidenziarne eventuali anomalie in tempo utile.

Diverse, le alterazioni primarie

Alla base di una disfunzione del sistema intestinale e di una sindrome clinica di malassorbimento ci possono essere numerosi disturbi primari: a livello di lume, mucosa e cellule intestinali (enterociti), come anche a carico di villi e microvilli o della motilità dell’intestino; come anche in caso di ipersensibilità o allergie alimentari, di una ridotta distribuzione dei nutrienti (come nella linfangectasia), o per forme congenite, fino alle neoplasie. Il veterinario individuerà a causa caso per caso.

 Quando le alterazioni sono collegate alla razza

La cobalamina (B12) è una vitamina fondamentale per diversi processi cellulari, nell’essere umano come nel cane.

È stato descritto un deficit di cobalamina nella razza Sharpei.

Esistono anche delle mutazioni genetiche correlate a una forma di malassorbimento selettivo nei confronti della cobalamina: si parla di sindrome di Imerslund-Gräsbeck, malattia rara che colpisce l’essere umano e che nel cane riguarda alcune razze, e loro incroci.

Tra le razze geneticamente predisposte alla sindrome di Imerslund-Gräsbeck:

  • Australian shepherd
  • Border Collie
  • Beagle
  • Schnauzer gigante

Le mutazioni responsabili di questa sindrome portano alla mancata espressione di specifici recettori che si trovano sulle cellule intestinali dell’ultima parte dell’intestino tenue. Ciò comporta, a questo livello, una carente captazione della vitamina B12.

Esiste la celiachia nel cane?

Esiste un’enteropatia da glutine nel Setter irlandese, che può ricordare la celiachia umana, sebbene nel cane non sembri essere coinvolto l’enzima transglutaminasi, come è invece nell’uomo.

Anche detta enteropatia glutine-sensibile (Gse), nel Setter presenta un’ereditarietà autosomica recessiva. Che significa? Che per avere un cane affetto da Gse (sintomatico), entrambi i genitori dovranno essere dei portatori sani. Alle alterazioni presenti, come una parziale atrofia dei villi, corrisponderanno i segni clinici del malassorbimento.

La Gse può riguardare anche altre razze canine: per quella del Wheaten terrier a pelo liscio è stata suggerita una sensibilità al glutine. Ma cosa prevederà l’intervento medico? Per contenere i segni clinici, il medico veterinario potrà procedere eliminando dalla dieta glutine e grano, anche con apposite diete commerciali. Perciò, se noti che il tuo cucciolo svezzato di Setter irlandese (ma non solo) ha una diarrea cronica tendenzialmente intermittente e un ridotto aumento di peso rispetto alla sua età, portalo dal veterinario.